Percorso d'arte tra Storia e Cura Ospedaliera
PROGRAMMA
Appuntamento alle ore 15:00 in via Ospedale 22, presso l'ex Palazzo Treves de Bonfili (Padova).
Il 29 agosto prende vita un itinerario storico-culturale che, partendo all’ex Palazzo Treves de Bonfili, prosegue in via Giustiniani 2, presso la Pediatria, il Policlinico di Padova e il Monoblocco.
Storico parco e palazzo Treves de Bonfili (anni costruzione: 1829-1835)
L'itinerario inizia nel parco Treves che, originariamente, si estendeva fino alle mura a sud e agli antichi mulini dei Gesuiti a est. Un’area di splendida bellezza che ancora oggi affascina, nonostante non sia stato mantenuto l’aspetto originale. Agli albori, infatti, rappresentava il più bell’esempio di giardino romantico all’inglese mai realizzato a Padova. Oggi custodisce ancora al suo interno un tempietto circolare, collocato sopra la Ghiacciaia.
L'incarico del progetto complessivo per il palazzo, le adiacenze e il giardino fu affidato all'architetto Giuseppe Jappelli (Venezia, 1783 - Venezia, 1852), a cui si devono, oltre a numerosi altri parchi e giardini, il Caffè Pedrocchi e il Pubblico Macello (ora Liceo Artistico Pietro Selvatico).

Facciata di Palazzo Treves
L'artista Giovanni De Min, invece, fu incaricato di affiancare Jappelli nella realizzazione delle decorazioni a fresco e a stucco. Delle sue opere nel complesso programma decorativo declinato per la famiglia Treves rimangono solamente lo strappo dell’affresco con il Trionfo di Gioacchino Rossini, e pochi altri lacerti. Resta indissolubile il legame con il Caffè Pedrocchi proprio per le decorazioni della sala della musica, dedicata anche in questo caso a Gioacchino Rossini.

De Min, Trionfo di Gioacchino Rossini
Azienda Ospedale di Padova - Via Giustiniani 2
A partire dai primi anni del Novecento, anche in conseguenza delle esigenze derivanti dell’insegnamento universitario, si susseguirono via via nuove costruzioni: cliniche, complessi specialistici isolati, padiglioni e sanitari. Negli anni Cinquanta, poi, ripresero le discussioni e le proposte progettuali per giungere all’ampliamento dell’ospedale e contestualmente alla realizzazione di nuove cliniche universitarie.
Si decise di costruire i nuovi edifici utilizzando i terreni a sud del complesso storico con il conseguente interramento del canale dei Gesuiti.
Furono inizialmente costruiti due edifici universitari: la Clinica pediatrica (1952-1956) su progetto di Calabi, e la clinica ostetrico-ginecologica (1953-1956) su progetto di Giulio Brunetta.
Furono poi realizzati il Policlinico universitario (1957-1961) su progetto di Calabi e Brunetta, e il Monoblocco ospedaliero (1960-1968), progettato da Mansutti e Miozzo sulla base di un piano preliminare studiato da Calabi.
Clinica Pedriatica e Clinica Ostetrica
Nel 1956 l’artista Gino Severini creò un magnifico mosaico, “Allegoria della salute infantile”, ubicato nell’atrio. La clinica ostetrica fu realizzata dall’Ingegner Giulio Brunetta; grazie alla sua sensibilità artistica, fu abbellita nel 1958 da una intensa Sacra famiglia di Bruno Saetti nell’abside della cappella della clinica e, nel 1959, da una Maternità dello scultore Claudio Trevi.

Gino Severini, Allegoria della salute infantile, 1956.
Policlinico universitario
Gino Morandis (1915-1994) vinse nel 1964 il concorso nazionale per gli affreschi del nuovo Policlinico dell’Università di Padova.
Approntò la pittura parietale (affresco con larghi interventi a secco) nell’atrio dell’aula Morgagni del policlinico universitario di Padova, dove, su una vasta superficie, illustrò i vari aspetti della scienza medica, inserendo taluni brani figurativi nel flusso delle sue immagini cosmico-spaziali impostate su caleidoscopici passaggi tonali.


Policlinico: affreschi di Gino Morandis
Monoblocco universitario
Il monoblocco, pensato con l’idea di distinguere la parte universitaria da quella ospedaliera, venne completato nel 1967 con la realizzazione, al termine di un lungo corridoio, di una cappella (su progetto di Brunetta).

Scultura di Amleto Sartori
Oltre alla presentazione dei siti, a cura di Maria Cristina Zanardi e dell’arch. Marco Canton, il prof. Giovanni Bianchi, docente di Storia dell’Arte contemporanea presso l’Università degli Studi di Padova, illustrerà gli artisti e le opere che verranno presentate durante la visita.
DATA UNICA
Sabato 29 agosto - dalle ore 15:00 alle ore 17:30
PREZZO
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PRENOTAZIONE E PAGAMENTO
È possibile effettuare la prenotazione e il pagamento online in pochi secondi selezionando la data, il numero di ospiti e seguendo le istruzioni a video.